Controglobalizzazione. Ritornare a Roma, rifondare luniversale nel diritto
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Che cosa la globalizzazione e cosa centra lantica Roma con essa? E, soprattutto, perch ancora oggi studiamo il diritto romano? Questo libro nasce proprio per rispondere a questa domanda, che molti si pongono con legittima curiosit. I Romani furono straordinari. Costruirono strade che attraversano continenti, acquedotti che funzionano ancora dopo duemila anni, monumenti che sfidano il tempo. Produssero poeti come Catullo, storici come Tacito, conquistarono il mondo allora conosciuto. Eppure, in ognuno di questi campi, altre civilt li eguagliarono o superarono: le Piramidi egizie, il Partenone greco, i versi di Omero, le conquiste di Alessandro Magno, la filosofia di Platone rimangono vertici insuperati. C per uneccezione clamorosa: i Romani inventarono il diritto come scienza. Non che prima di loro le leggi non esistessero dai codici mesopotamici alle norme greche, ogni societ aveva le sue regole. Ma furono i Romani a trasformare il diritto in una disciplina rigorosa, con metodi precisi e professionisti specializzati: gli iuris periti, giuristi capaci di sciogliere casi complessi con eleganza chirurgica. Mentre altrove il diritto restava in mano a sacerdoti o funzionari, a Roma divenne un sapere laico, trasmissibile, perfezionabile. Oggi questa conquista drammaticamente sottovalutata. Eppure il diritto governa la nostra vita quotidiana: ogni acquisto, contratto, controversia, eredit. Senza diritto torneremmo alla legge della giungla, dove vince chi ha pi forza, non chi ha ragione. Riscoprire leredit romana significa liberare il diritto dalle incrostazioni burocratiche per recuperarne la funzione autentica: garantire giustizia ed eguaglianza reali, non solo sulla carta.
Controglobalizzazione. Ritornare a Roma, rifondare luniversale nel dirittodi - 2026-02-19
Edizioni Mucchi Editore
ISBN 9791281716766

