Corruzione: e se un po' servisse? I suoi apologeti da Cicerone a Hamilton (passando per Cavour, Giolitti, Mattei e Craxi)
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I mali della corruzione politica sono evidenti. Ma provando a pensare limpensabile, non sar che in qualche caso la corruzione possa anche recare benefici alla collettivit? Nel 1967 lo statunitense Joseph Nye, uno dei giganti mondiali della scienza politica, creatore del concetto di soft power, afferm che s, la corruzione pu servire: in certi casi smussa conflitti interni e internazionali, oppure unge le ruote di sistemi economici o burocratici sclerotizzati. Da allora nessuno si pi occupato degli eventuali aspetti benefici della corruzione. C spazio quindi per aggiornare il suo studio, pi di cinquantanni dopo. Questo libro riscopre le apologie della corruzione di Cicerone, Hamilton, Cavour, Giolitti e Mattei, le analisi di Schumpeter, Pareto e Bobbio e ascolta le voci dello stesso Joseph Nye, di Luciano Canfora, di Giuseppe De Rita, di Giulio Sapelli e di altri. Perch, come dice Nye, la corruzione un fenomeno troppo importante per lasciarlo ai moralisti.
Corruzione: e se un po' servisse? I suoi apologeti da Cicerone a Hamilton (passando per Cavour, Giolitti, Mattei e Craxi)di - 2025-03-07
Edizioni Mimesis
ISBN 9791222314471

