Cose che fanno miracoli. Il potere degli oggetti nell'immaginario benedettino della prima et moderna

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Costretti dalla loro stessa immagine pubblica a una postura di asciutta razionalit, ma spinti da un intimo bisogno di condividere le consolazioni della fede con la platea comune dei credenti, per tutto il corso dellet moderna i monaci benedettini cassinesi si mostrarono profondamente fiduciosi non solo nella possibilit dei miracoli, ma anche nella capacit, posseduta da speciali oggetti, di favorirne il verificarsi. ~ Ma quanto era radicata la credenza che taluni oggetti giocassero un ruolo primario nel provocare eventi prodigiosi? La presente ricerca prende in considerazione questo peculiare aspetto dellesperienza religiosa maturata nella pi grande formazione monastica dellet moderna, la Congregazione benedettina cassinese: tale convinzione costituisce il piano pi elementare di un sentimento della fede che, spesso, si interseca con le sopravvivenze del magico e della superstizione, facendo intuire in che misura, ancora tra Cinque e Seicento, un pur rinnovato atteggiamento religioso seguitasse a convivere con una dimensione arcaica dellapproccio al soprannaturale. ~ Sotto questa luce, il vissuto dei monaci diviene dunque terreno fertile per cogliere il significato del miracolo nella sensibilit di antico regime, qui delineata attraverso un fascio di episodi tratti da una pubblicistica di cui i cassinesi furono di volta in volta fruitori, artefici oppure committenti.

Cose che fanno miracoli. Il potere degli oggetti nell'immaginario benedettino della prima et moderna

di - 2025-05-15

Edizioni Olschki

ISBN 9788822269775