Demo-crazia, polis, sovranit, diritto a giudizio
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La tesi di questo saggio sostiene che la condizione umana discende dalla necessit che gli uomini nascano in un contesto sociale a loro preesistente e che, in tale contesto, essi producono le condizioni della loro esistenza secondo rapporti originariamente funzionali a tale scopo. In altre parole, lessere umano in quanto tale potuto sopravvivere in virt di una legge inerente a tale contesto in quanto sua condizione ineliminabile. La legge di cui si parla, dunque, non il tipo di legge emanata da un ordinamento giuridico imposto e creatore di diritto, ma si tratta semplicemente di condotte e comportamenti funzionali alla sopravvivenza della specie. La conclusione che se ne trae che tutto il parlare di diritti umani puro vaniloquio, dal momento che lunico diritto originario non pu che essere quello di esigere il rispetto delle condizioni alle quali lessere umano potuto accadere e sopravvivere. Seguendo questo filo argomentativo, si arriva a porre la questione nei seguenti termini. Tutto questo parlare sui diritti umani, in realt si risolve nella negazione dellunico diritto che non pu essere concesso, quello di vivere secondo la propria natura. Ma la questione cos posta, obbliga a rispondere sul perch ci possa essere avvenuto. La conclusione del saggio affida la risposta alla interpretazione di una osservazione kantiana sulla rotondit della terra, che, nella sua banale ovviet nasconde il nucleo razionale in cui si risolvono tutte le aporie della prassi e del pensiero sullargomento.
Demo-crazia, polis, sovranit, diritto a giudiziodi - 2024-07-19
Edizioni Edizioni ETS
ISBN 9788846769213

