Di calcio non si parla. Una partita contro gli stereotipi di genere e il conformismo nell'arte
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Quante cose sono cambiate se sono cambiate davvero da quando nel 1909 Guido Ara diceva che il calcio non uno sport per signorine? Intanto, nel 2022, il calcio femminile diventato sport professionistico. Un passo significativo che da solo non basta a smantellare luoghi comuni profondamente radicati e che raccontano molto di pi dello specifico sportivo. Partendo da questo, Francesca Serafini ci propone un viaggio in cui il calcio rappresenta soprattutto il punto di fuga per divagare sulla cultura e i costumi del nostro paese; sul suo linguaggio e sulle forme di intrattenimento dei nostri giorni, in un racconto che intreccia ricordi autobiografici, suggestioni letterarie e digressioni saggistiche anche su cinema e tv. Esplorando intanto le ragioni per cui ancora il calcio, nonostante sia spesso al centro di fatti di cronaca che spingerebbero al disamore, continua ad appassionare milioni di persone di tutte le et, di ogni classe sociale e di qualunque orientamento ideologico. E nel suo rotolare, il pallone finisce per assumere le dimensioni di un macigno, intenzionato a scagliarsi da un lato contro gli stereotipi sul calcio e le donne; e dallaltro - non senza ironia - contro lomologazione che sempre pi sta limitando le possibilit di sperimentazione delle forme di narrazione contemporanee. Nel calcio come altrove, di fatto, sta venendo meno lidea che si possa passare il tempo a tentare e a fare delle prove; che si possa passare del tempo solo a giocare. E cos, leggere Di calcio non si parla un modo per ripristinare la propria fiducia nellarte del tentativo contro la nausea dellalgoritmo. una lettura che parla della volont di tornare a un senso di amore e importanza. Introduzione di Claudia Durastanti.
Di calcio non si parla. Una partita contro gli stereotipi di genere e il conformismo nell'artedi - 2026-09-25
Edizioni La Tartaruga
ISBN 9791281723191

