Diario di un autodidatta
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Il ritratto che Alfonso Guida offre al lettore quello di chi ha condotto una strana, continua e forse pericolosa dissipazione esistenziale. E che trova i propri antecedenti letterari o spirituali, al di l della costellazione dei maledetti storici a cui si sente inevitabilmente collegato, in autori a lui e a noi pi vicini quali Rosselli e Salvia. Alfonso Guida un inattuale, e qui sta il tratto interessante e anomalo della sua figura. Che sembra non indicare un apprendistato stilistico e lessicale chiaro e conclamato, e dunque procede per istinto, e passa dallo stilema alto e storicamente testato al vocabolo corrivo, talvolta osceno, a frammenti di narrazione prosastica o brevissime frasi nominali. Oppure, con una mossa altamente sintonizzata con il suo orecchio sensibile e anarcoide, pratica un uso ossessivo di assonanze, rime, allitterazioni sfiorando il momento pre-grammaticale della lingua. L'esito una sorta di autobiografia in versi drammatica e sorprendente. Come pu esserlo la rappresentazione di s d'un autore che si racconta senza freni, che si sente lontano dalla modernit come solo un appartato per vocazione e collocazione geografica pu essere. Perch un uomo del sud profondo, Guida. Di un sud anch'esso paradossalmente inattuale, ancestrale e sospeso in un tempo che forse ormai non c' pi. Ma che nelle pagine ritorna, trasfigurato in una visione destinata a restare.
Diario di un autodidattadi - 2025-02-28
Edizioni Guanda
ISBN 9788823535633

