Diario moscovita. Appunti sul dispotismo russo
Vigorelli, Giancarlo
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Giancarlo Vigorelli viaggi a Mosca fra l'11 e il 21 aprile 1966 per cercare di scoprire quello che bolle in pentola. Non era la prima volta che si recava nella capitale dell'allora Unione Sovietica, in piena Guerra fredda, in qualit di segretario della Comunit europea degli scrittori (COMES) presieduta da Giuseppe Ungaretti. Questa volta, per, il clima appariva diverso, incandescente: si era appena concluso con una pesante condanna detentiva il processo agli scrittori Julij Daniel e Andrej Sinjavskij. Il Gulag saliva agli onori della cronaca come isola di espiazione. Saranno giorni di trattative estenuanti, di umiliazioni, di giochi sottili di potere, di rotture, di mandolinate e sotterfugi d'inferno. Mi pregano di non urlare. Rispondo che urler fino in fondo - e continuo nelle contestazioni. Cos scrive Vigorelli nel diario di quei giorni che viene ora svelato e pubblicato per la prima volta. 116 pagine di un quaderno, riempite con bella grafia, ma quasi con furia, e comunque nell'immediatezza, per non dimenticare gli incontri e le sensazioni che si susseguivano a ritmo necessariamente frenetico con gli altissimi esponenti conservatori del socialismo reale, delle lettere e della politica. La negazione di una Russia nella sua pi alta dimensione europea e alla quale guardavano clandestinamente gli intellettuali dissidenti. Arricchiscono e incorniciano il testo un ricordo personale e intensamente umano del cardinale Gianfranco Ravasi e un'ampia introduzione di Giovannelli.
Diario moscovita. Appunti sul dispotismo russodi Vigorelli, Giancarlo - 2014-02-26
Edizioni Mimesis
ISBN 9788857520094

