Dicevano che ero una poco di buono. Lisetta Dal Cero (1918-2002)
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Antifascista fin dai tempi della scuola, aderente allAzione Cattolica e alla Fuci, Lisetta Dal Cero gioca un ruolo significativo nella Resistenza veronese, fino ad assumere compiti di comando in una formazione partigiana, pagando la sua scelta con il carcere, le violenze e la latitanza. La travagliata fase storica in cui vive, dal ventennio fascista al secondo dopoguerra, mette a dura prova la sua scelta di lottare senza sconti per valorizzare la donna nella societ e nella politica, riscattare chi rimasto indietro, conservare la memoria dei valori resistenziali. Iscritta alla Democrazia Cristiana in clandestinit dal 1944, leader del movimento femminile democristiano veneto, interpreta la politica come apostolato e si spende nellamministrazione del Comune di Verona (1951-1964), impegnandosi in molteplici iniziative assistenziali, sociali, culturali. La scuola, come docente e poi come preside, diventa la sua casa, la sua famiglia negli anni della contestazione giovanile. La sua testimonianza, riconosciuta tra le altre onorificenze da una medaglia di bronzo al Valor Militare, consegna un esempio di vita che diventa scelta, anzich attesa, e lotta per i diritti di tutti.
Dicevano che ero una poco di buono. Lisetta Dal Cero (1918-2002)di - 2024-12-13
Edizioni Cierre edizioni
ISBN 9788855202923

