Dickens e il cinema
Zappoli, Giancarlo
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Charles Dickens lautore di romanzi universalmente riconosciuti come capolavori immortali. Ma quanto del carattere e delle vite di Oliver Twist, David Copperfield, Nicholas Nickleby si riferiva alle esperienze vissute dallo scrittore? Molto pi di quanto comunemente si pensi. Lautore di Canto di Natale non era certo uno Scrooge, anzi, il suo interesse per le condizioni dei pi umili si manifestava in tutte le sue opere. Scrivere era per lui anche un modo per esorcizzare uninfanzia non serena. Il cinema ha compreso questo secondo livello di lettura? Le condizioni di vita e di lavoro nellInghilterra dell800 sono state definitivamente superate oppure riproporle oggi ha ancora un significato? Le trasposizioni sullo schermo hanno rispettato i suoi testi? Quanto li hanno distorti o modificati, tenendo comunque sempre presente la diversit dei linguaggi? Giancarlo Zappoli affronta questa relazione tra la vita dello scrittore, le sue opere e le loro riletture cinematografiche e televisive anche con la consapevolezza che Dickens stato un maestro della serialit narrativa e che pertanto, in alcuni casi, la lunga durata si presentata come uno strumento versatile per offrire il giusto spazio temporale a romanzi in cui personaggi e situazioni si susseguono senza sosta. La differenza, come sempre, lhanno fatta gli sceneggiatori, i registi e gli attori.
Dickens e il cinemadi Zappoli, Giancarlo - 2022-03-17
Edizioni Book Time
ISBN 9788862183369

