Dov' la mia casa? Il primato dell'architettura
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Abitiamo da sempre, e da sempre abbiamo abitato la trasfigurazione, configurazioni specifiche dellalbero da cui siamo scesi. Ma oggi lincertezza la nostra casa, una casa senza radici. La decretata e decantata fine dellantropocentrismo solo lultima manifestazione del pensiero debole: lennesima fantasmagorica immagine di un noi stessi spaesato. Ci ritiriamo dal palco portando nel nostro solipsismo il concetto di territorio, lasciando cos lambiente senza sovrastrutture culturali ma con gli sfasci delle nostre esuberanze e arroganze. Ci ritiriamo confusi, allo stesso tempo attratti e annoiati dalle mille forme di cui ci siamo dotati e dai mille volti che indossiamo, e ci chiediamo sempre pi insistentemente: dov la mia casa? Perch casa nulla e casa molte, troppe cose anche per chi le sa accettare. Un suono per un intorno senza corpo, un abito per nasconderlo o svelarlo. Ora, e domani un altro, fino alla prossima sfilata. Ecco il monito del What a Merry-Go-Round di Alexander McQueen per il nuovo millennio: tutto solo una giostra, quella del nostro inconscio. Esternalizziamo ci che siamo in un dato momento per costruire attraverso ci che si dice di noi un senso che ci protegga dal caos, anzitutto il nostro. Ma di cosa parliamo quando ancora di spazio avvertiamo il bisogno? Questo libro racconta la storia di bipedi perennemente alla ricerca del proprio albero. Questo libro racconta la storia di un bipede che vuole il controllo, e territorializzare ancora lambiente. Questo libro racconta la storia del primato dellarchitettura.
Dov' la mia casa? Il primato dell'architetturadi - 2024-12-04
Edizioni Quodlibet
ISBN 9788822922564

