E Dio vide che era cosa buona
Carretto, Carlo
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Il classico di Carlo Carretto nasce da un manoscritto maturato dall'autore nei giorni della malattia, per dire che il bene la prima e l'ultima parola, che il male vero non quello che affligge il nostro corpo e che, sopra questo doppio mistero del bene e del male, si eleva l'assoluto dell'amore divino (dalla prefazione di Luigi Alici). L'Editrice propone una nuova edizione, e come osserva il prefatore rileggere un libro ha questo di straordinario: non mai un ritorno puro e semplice al passato; un dialogo tra passato e presente, serve a fare un bilancio (...) a riprendere in considerazione strade abbandonate troppo presto.... I laici presero coscienza di essere chiesa e capirono che la loro fede non li spingeva solo ad atti di culto, ma li impegnava a realizzare nel mondo il messaggio evangelico. Tutto diventava materia religiosa: la casa, la politica, i rapporti sociali, la professione, la vita, l'amore. E l'Autore incontra nella fase finale della sua vita, ormai malato, la testimonianza di una famiglia che lo accoglie con amore fraterno in spirito di autentico apostolato: laici cos - il sogno di Carretto! - danno testimonianza viva di essere popolo di Dio, con la loro famiglia piccola chiesa. Il libro si chiude con la proposta di sei piccole liturgie da celebrare da soli o in comunit perch nulla resiste alla forza della preghiera.
E Dio vide che era cosa buonadi Carretto, Carlo - 2008-10-01
Edizioni AVE
ISBN 9788882844806

