Elogio dell'ozio

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Il cosiddetto ozio - che non affatto il non fare nulla, ma piuttosto il fare una quantit di cose non riconosciute dai dogmatici regolamenti della classe dominante - ha lo stesso diritto dell'operosit di sostenere la propria posizione. [...] La capacit di stare in ozio implica una disponibilit e un desiderio universale, e un forte senso d'identit personale. C' in giro molta gente mediocre, semi-viva, che a malapena consapevole di vivere, se non nell'esercizio di qualche occupazione convenzionale. Portate queste persone in campagna o a bordo di una nave, vedrete come rimpiangeranno la loro scrivania o il loro studio. Non hanno curiosit; non sanno abbandonarsi alte sollecitazioni del Caso; non provano piacere nell'esercizio delle loro facolt se non hanno uno scopo. E se la necessit non girovagasse intorno a loro con un bastone, starebbero proprio immobili.

Elogio dell'ozio

di - 2023-10-30

Edizioni Diogene Edizioni

ISBN 9788866473879