Fare letteratura: Giuseppe Pontiggia e il racconto. Atti del Seminario Milano, 21 dicembre 2021
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La sfida, se le parole diminuiscono, di dire di pi scriveva Giuseppe Pontiggia. La brevitas, cifra stilistica che contraddistingue lautore sin dagli esordi di La morte in banca (1959), risorsa espressiva di grande potenza nel suggerire nuove possibilit formali ed esistenziali Larte della fuga (1968), Vite di uomini non illustri (1993). Ripensata come soluzione efficace fino a trovare un vocabolario essenziale nella raccolta di detti e aforismi Le sabbie immobili (1991), resta mezzo privilegiato, al pari dellironia, per scardinare luoghi comuni e verit confezionate anche in Prima persona (2002). Viene a configurarsi, nelle opere di Pontiggia, un movimento della scrittura, tra equilibrio e agonismo, che movimento della mente, dello sguardo, dei generi narrativi, nel segno dellinventio. Unestensione costante della conoscenza, dove ogni esperienza indagata in una dimensione culturale e intersoggettiva. Per una scrittura in cui ogni scelta stilistica radicata nelletica, nel gioco rivelatore e nel rischio imprevedibile della letteratura. Letica del racconto, ci ricorda infatti Pontiggia, unetica problematica, allusiva, centrifuga, che ha radici nel passato, ma si ramifica nel futuro imprevedibile del testo.
Fare letteratura: Giuseppe Pontiggia e il racconto. Atti del Seminario Milano, 21 dicembre 2021di - 2024-01-05
Edizioni Fuoriasse Edizioni
ISBN 9788894539264

