Fascismo d'acciaio. Maceo Carloni e il sindalismo a Terni (1920-1944)
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Fabei, Stefano
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Con le vicende politico-sindacali di Carloni è ricostruita la storia del fascismo a Terni, dove lo Stato fu istituzione politica e imprenditore, dalle origini alla Liberazione. Messa l'industria sotto la tutela del capitalismo statale, il regime offrì ai lavoratori occupazione e assistenza attraverso l'inquadramento nell'organizzazione sindacale-corporativa e facendo ruotare tutto attorno alla "fabbrica totale". La "Manchester d'Italia" fu un microcosmo in cui si rifletté la politica sociale del fascismo che durante la RSI riuscì a garantire l'amministrazione ordinaria, a contenere l'arroganza tedesca e a bloccare la guerra civile, relegando le attività della Resistenza nei territori periferici. Dalle discussioni su sindacalismo e corporativismo all'elezione nella RSI delle commissioni di fabbrica, che videro eletti accanto ai fascisti anche socialisti e comunisti, e da cui nel periodo postbellico sarebbero sorti i consigli di gestione, presi a modello dal sindacato più rappresentativo, emerge un'immagine diversa del lavoratore nel regime: quella di un uomo che dall'esperienza della Grande Guerra imparò a progettare la vita secondo un'ottica nazionale, attribuendo alla sua attività un senso etico e pedagogico.
Fascismo d'acciaio. Maceo Carloni e il sindalismo a Terni (1920-1944)
Fascismo d'acciaio. Maceo Carloni e il sindalismo a Terni (1920-1944)
di Fabei, Stefano - 2013-05-01
Edizioni Ugo Mursia Editore
ISBN 9788842552550
Fascismo d'acciaio. Maceo Carloni e il sindalismo a Terni (1920-1944)

