Ferrante Sanseverino. Principe ribelle. Princeps salernitanis. Vol. 1: Il paladino di Napoli che attent al vicer

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Il suo nome in tutte le cronache del Medioevo. Visse il meglio dell'epoca, fra lusso, sfarzo e corti europee. Conobbe belle donne, cavalieri e uomini d'onore, ma la sua vita fu senza dubbia dettata dalla voglia di esistere e di sfidare continuamente le menti ottuse. Nacque orfano per vicende familiari di cattiva politica, perch fu praticamente abbandonato dalla madre - utilizzata dalla casa regnante per matrimoni di interesse -, alla quale deve il doppio cognome dei Sanseverino della Casa d'Aragona. Crebbe perci con gli zii di Paestum e subito si innamor di una bimba, Isabella, l'unica con cui giocare, scherzare, crescere. Fu senza dubbio il pi giovane e ricco principino del tempo, finendo per sposare quella pupa, figlia del padrino e tutore, e divenendo presto titolare di tutti i feudi del defunto genitore, su cui si riprese la patria potest, perduta per confisca. Il seme materno degli Aragonesi non mut quindi la linea di sangue nell'erede della dinastia normanna padrona del Sud, invidiata e odiata dai potenti, ma amata dal popolo. Il suo impegno nella difesa delle citt del Principato dagli attacchi turchi, cos in battaglia, quando fu chiamato a servire l'Imperatore, fanno di Don Ferrante un fedele servitore della patria, presente tanto alla incoronazione di Carlo V, quanto nella guerra d'Africa. Ma la vita di un ribelle ereditario, ricco o povero che sia, complicata da vivere e da spiegare, preferendo egli costruire una sua corte letteraria, circondandosi di governatori-poeti, come il Tasso, e di professori trasferiti dall'universit di Napoli a Salerno. Fu moderno e fluido nei sentimenti, Don Ferrante, anche quando l'Imperatore fece la corte alla sua amata, e l'istinto lascivo dell'amore lo tenne lontano dalla consorte. All'epoca Napoli sub una violenta repressione che deputati e storici filo governativi hanno tentato di nascondere davanti al tribunale della storia, mentre il suo Principe, il cavaliere pi amato del Regno, finiva trattenuto dal suo Re, come un prigioniero inerme, diseredato ancora una volta, e esiliato in Francia, finendo a Costantinopoli, accolto nell'harem del Gran Turco.

Ferrante Sanseverino. Principe ribelle. Princeps salernitanis. Vol. 1: Il paladino di Napoli che attent al vicer

di - 2024-10-15

Edizioni ABE

ISBN 9788872973790