Fra Dolcino, Gherardo Segarelli e il Regno futuro della libert

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Gherardo Segarelli, che inizia la sua predicazione a Parma nel 1260, viene definito da Salimbene de Adam, il frate minorita autore della Cronica, zotico e illetterato, mentre i suoi seguaci, che dalla gente comune venivano chiamati apostoli, per lui non sono altri che ribaldi e imbroglioni, che sfuggono la zappa e si rifiutano di lavorare, ai quali starebbe meglio custodire le vacche e i porci o pulire le latrine, e fare qualche altro vile mestiere, o comunque rimanere a coltivare i campi.Dolcino, divenuto la guida della fratellanza dopo il rogo di Segarelli del luglio 1300, per gli inquisitori che lo condanneranno a una morte crudele il perfido eresiarca, il figlio di Belial, langelo ribelle, signore dell'arroganza e della superbia che porta con s solo cattiveria e distruzione.A una lettura pi attenta della Cronica e delle testimonianze su Dolcino pi vicine al suo tempo emergono, per, due figure molto pi complesse di quelle, totalmente negative, tratteggiate da coloro che ne hanno tramandato la storia.

Fra Dolcino, Gherardo Segarelli e il Regno futuro della libert

di - 2025-10-29

Edizioni Segni e Parole

ISBN 9791280803313