Geontologie. Requiem per il tardoliberalismo

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Ippolita


Giorno dopo giorno, l'antropocene diviene sempre pi ineludibile: le forze del capitale soffocano l'atmosfera, l'ambiente, le componenti biologiche e chimiche della vita stessa. Ma in questa cornice claustrofobica, persino la sopravvivenza dell'attore coloniale per eccellenza l'uomo occidentale rischia l'estinzione. Il capitale fagocita le sue stesse forze riproduttive. cos che le dinamiche della biopolitica iniziano a vacillare: non si tratta pi di distinguere tra vita e morte, ma tra Vita e Non-Vita la terra nella sua esistenza materica, lutulenta, antecedente a ogni forma di vita. Il potere non si esercita pi concedendo la vita e scongiurando la morte, ma ripartendo, escavando, martoriando la terra a discapito della stessa sopravvivenza. In una profonda e spietata analisi, che mescola le innovazioni concettuali di Deleuze e Guattari, i nuovi materialismi, la critica all'economia politica e la mitologia dei nativi australiani, Elisabeth A. Povinelli sviscera ed esamina le implicazioni politiche e ontologiche di una forma di potere ormai onnipresente, che corrode dall'interno i principi della governance neoliberale: il geontopotere. Se, un tempo, l'estrattivismo privava delle risorse solo la periferia del mondo, ora siamo tutti risorse sacrificabili per un delirio energivoro che non conosce pi ragioni e confini. Ed proprio in questo contesto che Geontologie risulta un testo fondamentale per comprendere le trasformazioni di un colonialismo spietato che dalla mappa riuscito a sprofondare nelle viscere stesse della terra.

Geontologie. Requiem per il tardoliberalismo

di Ippolita - 2026-09-09

Edizioni Timeo (Palermo)

ISBN 9791281227255