Ges e Socrate. Cultura greca e impronta giudaica

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Penna, Romano


Il confronto tra Ges e Socrate, implicito gi in Erasmo da Rotterdam e successivamente esplicitato in Rousseau, Hegel e ora persino nei blog filosofici su Google, solleva l'interrogativo sull'identit del Nazareno. Non basta affermare, per esclusione, che egli non un greco n di etnia n di cultura e nemmeno un giudeo della diaspora ellenistica. Tanto meno si pu sostenere in modo acritico che la lingua greca degli evangelisti sia la stessa di Ges, anche se era diffusa in Galilea negli ambienti pi colti della societ. Non si pu nemmeno escludere che egli ne avesse una conoscenza almeno sommaria, ma di certo non era la sua lingua madre e nemmeno quella usuale come mezzo di comunicazione. Questo aspetto di Ges si pu forse misurare in certe parole dei vangeli che riflettono un'eco della tradizione sapienziale greca. Tuttavia, egli sempre vissuto dentro i confini geografici del suo paese proiettato solo verso l'interno e non nella direzione del Mediterraneo - e la sua formazione di impronta essenzialmente giudaica. Spetter cos ad altri, e non a Ges di Nazaret, il compito di portare il messaggio del vangelo nel mondo della cultura greca.

Ges e Socrate. Cultura greca e impronta giudaica

di Penna, Romano - 2014-06-01

Edizioni EDB

ISBN 9788810555309