Giacinto Cerone 1957-2004. Catalogo della mostra (Roma, 24 giugno-23 ottobre 2011)
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...l'impetuosit di Fazzini, l'analisi di Boccioni e la sintesi di Fontana, la meditazione di Licini e la spontaneit di Leoncillo, la costruzione dei Melotti e la sensazione di Novelli assunti come valori che debbono concorrere all'articolazione logica di quell'unit funzionale che la scultura. Cos Giuseppe Appella descrive l'opera dell'artista e amico Giacinto Cerone. Nato a Melfi nel 1957, dove esordisce con mostre e performance, l'artista manterr un costante legame con la regione d'origine pur trasferendosi definitivamente a Roma nel 1984. Scompare prematuramente nel 2004 interrompendo una ricerca rivolta alla continua sperimentazione di tecniche e materiali - dai gessi alle ceramiche, dal marmo al legno, fino alle pi audaci combinazioni con materiali industriali, quali il moplen, il polietilene e il silicone - con i quali ha da sempre instaurato un rapporto emotivo e fisico. Attraverso una significativa selezione di lavori, il catalogo offre l'occasione di conoscerne l'intera opera dal percorso indipendente, oscillante tra suggestioni concettuali e fisicit espressiva e quindi difficilmente collocabile all'interno di correnti e movimenti delineati.
Giacinto Cerone 1957-2004. Catalogo della mostra (Roma, 24 giugno-23 ottobre 2011)di - 2011-07-05
Edizioni Mondadori Electa
ISBN 9788837086404

