Gian Maria Volont. L'attore scultore
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Gian Maria Volont non stato un attore come gli altri. Che incarnasse figure storiche antiche e recenti (Giordano Bruno, Aldo Moro, Enrico Mattei) oppure personaggi frutto della creativit degli autori o della sua stessa inventiva (loperaio Lul Massa, il Dottore fascio-schizoide, il crudele criminale Ramn Rojo), in tutti i suoi ruoli ha saputo dar vita a metamorfosi sorprendenti, ben al di l della mera partecipazione estetica: un risultato espressivo al quale lattore approdava immergendosi ogni volta in una profonda esperienza interiore. Alfiere coraggioso del cinema politico in unepoca di grandi conflitti sociali, Volont ha percorso la sua strada accompagnato da uno stuolo di registi che, insieme a lui, hanno reso grande la cinematografia italiana in patria e allestero: Elio Petri, Giuliano Montaldo, Francesco Rosi, Damiano Damiani, Paolo e Vittorio Taviani, Mario Monicelli, Marco Bellocchio, Carlo Lizzani, Sergio Leone, Francesco Citto Maselli, Nanni Loy, Gianni Amelio, tra gli altri. Il suo approccio al mestiere di attore era simile a quello dello scultore, che di fronte al marmo informe ha un solo modo per dargli identit: scordarsi di s e farsi marmo lui stesso. Volont non si cala nel personaggio, lo diventa. Anzi, lo . Recito, dunque sono.
Gian Maria Volont. L'attore scultoredi - 2024-11-20
Edizioni Gremese Editore
ISBN 9788866922155

