Giustizia e Potere(i). Riflessioni sullindipendenza del giudice
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In questi ultimi anni, le Corti europee si sono trovate a dover censurare numerosi interventi da parte degli Stati dellEuropa centro-orientale perch mettevano a rischio lindipendenza della magistratura nazionale, assoggettandola al controllo del potere politico. Venivano cos contraddetti non solo il diritto fondamentale dellindividuo ad una tutela giurisdizionale effettiva, che, per essere tale, richiede un giudice indipendente e imparziale nonch un processo equo, ma anche il principio costituzionale della separatezza dei poteri. Entrambi i principi sono alla base dello Stato di diritto e della stessa democrazia. Come ovvio, spetta a ciascuno Stato definire il proprio sistema giudiziario, n esiste un modello standard che vada rispettato. La giurisprudenza delle Corti europee conferma, per, che la discrezionalit degli Stati in questo settore incontra alcuni limiti che vanno osservati. Alcuni degli scritti raccolti nel presente Volume esaminano proprio la giurisprudenza europea richiamata. Altri, rispettando il carattere multisettoriale del Dottorato di Diritto pubblico, affrontano specifici problemi che si pongono relativamente allindipendenza del giudice nel quadro delle varie branche del diritto pubblico anche straniero (diritto amministrativo, tributario, contabile e penale). In apertura, poi, figurano contributi che esplorano alcune questioni di carattere generale, compresa quella dellapplicazione dellintelligenza artificiale al processo. Il quinto volume dei Quaderni del Dottorato di Diritto Pubblico, conformemente ai precedenti, arricchito dal testo di due lezioni tenute nellambito del corso di Dottorato. I contributi sono sottoposti a referaggio secondo quanto stabilito dal Regolamento della Serie.
Giustizia e Potere(i). Riflessioni sullindipendenza del giudicedi - 2024-03-04
Edizioni CEDAM
ISBN 9788813386306

