Grammatica del perdono
Ravasi, Gianfranco
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Abele e Caino si incontrarono dopo la morte di Abele. Camminavano nel deserto e si riconobbero da lontano. Sedettero in terra, accesero il fuoco e mangiarono. Tacevano, come fa la gente stanca, quando declina il giorno? Alla luce delle fiamme, Caino not sulla fronte di Abele il segno della pietra e, lasciando cadere il pane che stava per portare alla bocca, chiese che gli fosse perdonato il suo delitto. Abele rispose: Sei tu che mi hai ucciso o io ho ucciso te? Non ricordo pi (Jorge Luis Borges). La consapevolezza che il perdono una realt complessa e delicata, non riducibile a una codificazione giuridico-sociale, appare gi in un curioso dato statistico: nell'ebraico biblico, che una lingua di soli 5750 vocaboli, sono ben otto i verbi a disposizione per coprire semanticamente un'esperienza dallo spettro tematico variegato e carico di sfumature, iridescenze e sfaccettature. Perdonare fa parte di quella particolare economia dell'amore che non calcola ma dona e spezza la catena rigida del dare-avere, creando un nuovo regime nei rapporti umani.
Grammatica del perdonodi Ravasi, Gianfranco - 2015-01-01
Edizioni EDB
ISBN 9788810567012
