Gramsci e il jazz
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Nei ruggenti anni Venti la musica jazz irrompe nel ritmo compassato della vecchia Europa, abituata al passo di valzer. Quella sinfonia dell'irrequietezza, di sottane corte e gambe in aria, che Josphine Baker trasforma in selvaggia seduzione, si presenta agli osservatori e ai critici come un'orgia di suoni e movimenti, evasione e irrazionalit. Gramsci dedic al jazz solo appunti occasionali che, finora inediti, sono qui analizzati: egli temeva una societ massificata, consumista, semplificata, meccanizzata, dove il jazz si intrecciava con le fabbriche tayloristiche e le citt americane popolate di grattacieli. Una visione capace di oltrepassare la musica e scorgere, al di l del ritmo trascinante, la reale dimensione sociale.
Gramsci e il jazzdi - 2024-09-27
Edizioni Bibliotheka Edizioni
ISBN 9788869349232

