Guerra partigiana. Considerazioni e testimonianza di un soldato
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Dopo 80 anni ancora parliamo di Resistenza? Ha senso? ci si potrebbe chiedere. Invece ha senso anche perch questo libro presenta unanalisi del fenomeno resistenziale fatta a caldo da un professionista delle armi che ha saputo guardare a quel periodo con occhio tecnico, scevro da qualsiasi intendimento apologetico. Si tratta di quanto scritto durante la guerra (1944) o nellimmediato dopoguerra (1950) da un ufficiale di carriera che non ha esitato a mettere a nudo i limiti della guerra partigiana che lui aveva combattuto. Lontano dalle esaltazioni del mito resistenziale e da una lettura della guerra civile asservita a obiettivi politici di diverso colore, lautore fornisce una descrizione asettica del fenomeno partigiano, concentrandosi soprattutto sulla sua valenza militare. Lo stile diretto, essenziale, privo di fronzoli, crudo anche perch gli scritti che si riportano non erano destinati alla pubblicazione, ma erano relazioni e studi elaborati per i suoi superiori militari dellepoca. Si tratta, infatti, di una analisi a tratti spietata della guerra partigiana fatta da un protagonista che non si preoccupa di abbellire alcunch. Oltre alla memoria del proprio vissuto resistenziale, consegnata alla forma asciutta del rapporto, lautore ci propone una lettura della Resistenza di grande interesse, che non si arresta alla fine della guerra in Italia, ma ne trasferisce gli ammaestramenti nel contesto della contrapposizione bipolare che gi si stava delineando. Prefazione di Massimo de Leonardis. Introduzione di Luca Alessandrini. Postfazione di Paola Del Din.
Guerra partigiana. Considerazioni e testimonianza di un soldatodi - 2024-07-10
Edizioni La Nottola
ISBN 9788885692183

