Ho perso le parole. Potere e dominio nelle pratiche di cura
Di Lernia, Felice
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La cura come promessa o la cura come minaccia? Il dilemma viscerale ed , al fondo, strettamente legato al sentimento di base nel quale si radica il germe del dominio: la paura. Il rapporto di cura un faticoso equilibrio tra potere e dominio. Costa fatica affidarsi al buio al soggetto che cura: una sensazione di vulnerabilit immancabilmente assale nell'atto di darsi con la propria autenticit. Seppur adeguatamente occultato o cammuffato sotto mentite spoglie, il tema del potere parte integrante della formazione accademica e della organizzazione corporativa di medici, psicologi, pedagogisti, educatori, insegnanti e assistenti sociali. Non solo: la volont di potere alla base di qualunque vocazione professionale di questo tipo. proprio dall'esercizio del potere che queste funzioni traggono la loro ragione di esistere. Ecco allora che la questione cruciale non data dalle competenze o dalle qualit, ma dall'atteggiamento nei confronti del potere. L'uso che se ne fa il tema centrale che queste pagine, con inconsueto coraggio e acuta profondit di analisi, affrontano. Il confine tra potere e dominio si gioca sulla scelta-capacit-possibilit di accompagnare. La cura che insegna, come la scuola, a non fare errori non accompagna nell'errore. E siccome l'errore cambiamento, la conseguenza che la cura, come la scuola, non accompagna nel cambiamento. Diviene il luogo proprio del dominio. Chi si prende troppo sul serio non accompagna ma porta. Il potere accompagna. Il dominio porta.
Ho perso le parole. Potere e dominio nelle pratiche di curadi Di Lernia, Felice - 2008-01-01
Edizioni Edizioni La Meridiana
ISBN 9788861530409

