I grandi romanzi e tutte le novelle. I Malavoglia, Mastro-don Gesualdo e tutta la produzione novellistica del massimo esponente del verismo italiano di Giovanni Verga, 1992, Newton Compton Editori

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Giovanni Verga


Il rifiuto del mondo borghese e della sua falsa morale, la ricerca delle leggi autentiche, reali e naturali del vivere individuale e sociale, oltre le sovrastrutture imposte dalla civiltà moderna, hanno guidato Verga alla scoperta di quel travaglio quotidiano e di quella lotta eterna e disperata per la sopravvivenza e per il possesso della «roba» che trascinano gli oppressi verso un unico, drammatico, ineluttabile destino. L’intreccio fra le novelle, che sono parte essenziale della narrativa di Verga e la sua attività di romanziere è costantemente sostenuto dalla medesima partecipazione e dalla stessa intenzione di descrivere realisticamente le fasi alterne di una sorte che non può essere mutata.
Questa raccolta dell’opera di Verga vuole essere uno stimolo a rileggere un grande narratore che non solo fu il principale esponente d’uno stile letterario e di un’epoca che tanto hanno influito sulle generazioni successive, ma maturò una lezione artistica e morale d’insostituibile valore.
Le più importanti pagine di un autore che ha saputo tradurre in immagini di straordinaria potenza narrativa il dramma quotidiano delle plebi meridionali dell’Italia post-unitaria, divenendo il simbolo stesso del verismo italiano.