Identit polifonica al tempo della migrazione. Verso una clinica della molteplicit in psicoanalisi
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Il libro riunisce alcuni psicoanalisti di varie nazionalit ed un sociologo, invitandoli a formulare alcune riflessioni sulla dimensione dello straniero e dell'estraneit che viene cos declinata dal livello intrapsichico a quello interpersonale e societario. Nella Prima parte, lo psicoanalista francese Ren Roussilon dirige uno sguardo privilegiato sul romanzo Lo straniero di Albert Camus in cui la questione dello straniero viene indagata secondo diverse modalit artistiche; la psicoanalista svizzera Nathalie Zilkha, nota in Italia per i suoi scritti sull'adolescenza e la genitorialit, indaga alcune sfaccettature della soggettivazione dal vertice della vergogna. Ludovica Grassi conclude la sezione riflettendo sugli 'affetti in transito' tra cui la vergogna. Nella Seconda parte, Maurizio Ambrosini, sociologo, riflette sulle trasformazioni che coinvolgono le famiglie di migranti in relazione alla diversa temporalit degli spostamenti; Massimiliano Sommantico considera un altro vertice della 'famiglia a geometria variabile' e cio quello del fraterno nell'ambito dell'adozione internazionale; Daniele Biondo partendo dalla sua esperienza di direttore del Servizio per Adolescenti Migranti a Roma elabora la teoria per cui l'adolescente migrante possiede una duplice natura identitaria: egli appartiene al suo gruppo d'origine senza appartenervi e alla societ ospitante senza farvi parte. La Terza parte si apre con uno spaccato sulla situazione psicoanalitica in Libano che, malgrado le difficolt, resta un luogo di dialogo privilegiato tra le comunit e riguardo alla psicoanalisi non si osservano le resistenze presenti negli altri paesi arabi: Maurice Khoury mostra come la psicoanalisi tragga origini da sorgenti talmudiche, islamiche e cristiane e si sia sviluppata in un contesto con una lunga tradizione di diversit e di pluralismo culturale; Marie Thrse Khair Badawi a proposito degli episodi di terrorismo in occidente e del loro impatto sull'equilibrio multiculturale e multiconfessionale della societ libanese constata l'emergere di meccanismi di scissione e di proiezione in grado di attaccare il prezioso sentimento di appartenenza collettivo, facendo lievitare il 'peso' narcisistico delle piccole differenze. In chiusura del volume, Chiara Rosso approfondisce l'intreccio tra lingua e cultura nel tentativo di inquadrare il fenomeno della migrazione all'interno della nostra attuale realt tecnologica e comunicativa. Ella si sofferma inoltre sulle diverse sfaccettature della dimensione plurilinguistica della cura, con particolare attenzione ai meccanismi psichici pi sollecitati in ambito migratorio (scissione, dissociazione) e al setting inteso come il luogo del linguaggio secondo l'accezione di Green (1984).
Identit polifonica al tempo della migrazione. Verso una clinica della molteplicit in psicoanalisidi - 2017-12-18
Edizioni Alpes Italia
ISBN 9788865314555

