Ignoranza divina. Jacques Lacan e l'ateismo cristiano
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Uno degli aspetti pi straordinari dell'ateismo di Jacques Lacan sta nel suo netto rifiuto delle dichiarazioni nietzschiane sulla morte di Dio. Come infatti insegna la psicoanalisi, Dio molto pi potente da morto che da vivo: pi si proclama che il divino defunto, pi si tende a ignorare la dissimulata non-mortalit dei teismi, la loro inconscia continuazione per le vie pi disparate. Insomma: non basta proclamarsi atei. necessario che in via preliminare si riconosca che le illusioni religiose sono incredibilmente ostinate. Specie quella cristiana. Che, via crocifissione, arriva ad assorbire l'ateismo per svuotarne e pervertirne il senso. Ignoranza divina chiarisce i tratti peculiari di quello che per Lacan sarebbe un vero ateismo e che lo distingue da altre forme di irreligiosit. Nel far questo, Adrian Johnston ripercorre gli ultimi anni dell'insegnamento lacaniano, con l'intento di sollevare questioni cruciali sulla credenza e sull'incredulit in psicoanalisi: l'ateismo un aspetto indispensabile dell'esperienza analitica? L'analisi in grado di produrre un soggetto finalmente spoglio di qualsiasi traccia di impegni teistici? possibile o desiderabile che le persone abbandonino completamente tutto ci che associato alla religiosit? Quali potrebbero essere le conseguenze di un tale abbandono per la vita del soggetto? Se la religione rappresenta un orizzonte ineludibile per la soggettivit parlante, esiste qualche prospettiva per l'invenzione, favorita dalla psicoanalisi, di forme storicamente inedite di ateismo?
Ignoranza divina. Jacques Lacan e l'ateismo cristianodi - 2025-03-17
Edizioni Galaad Edizioni
ISBN 9791280737434

