Il buon avvocato. Teorie dell'avvocatura tra storia e filosofia del diritto
Romeo, Andrea
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Da qualche tempo la filosofia del diritto sembrerebbe essersi finalmente accorta d'un operatore del diritto dapprima trattato con una certa superficialit e noncuranza: l'avvocato. Sul giudice e sul legislatore invece, ossia gli altri operatori del diritto - questi ultimi espressivi, per, di funzioni giuridiche paradigmatiche -, si sono da sempre affastellati studi e arrovellati teorici e filosofi del diritto. Questa situazione si fa parossistica con l'egemonia dottrinale del positivismo giuridico, nella cui mappa delle funzioni giuridiche l'avvocato non ha riferimento alcuno. Eppure, l'avvocato quel medium fondamentale che consente al cittadino di essere un vero partecipante della prassi del diritto, consentendogli di assumere un punto di vista autenticamente interno, altrimenti per lui inaccessibile. L'attivit paradigmatica del difensore quella della lucerna: aliis serviendo consumor. Ecco perch la riflessione sul concetto di diritto non pu fare a meno di ruminare analisi sulla figura dell'avvocato, in una biunivoca dipendenza: la teorizzazione delle funzioni, e persino dei doveri etico-professionali dipende dalla concezione di diritto che assumiamo, la quale a sua volta pu dirsi dipendente dal modo in cui si consente la partecipazione fattiva nella prassi del diritto. Il libro tratta questi temi, nel tentativo di ricostruire il dibattito giusfilosofico contemporaneo recuperando gli apporti di una tradizione italiana di studi deontologici assai raffinata, seppur per certi versi filosoficamente inconsapevole.
Il buon avvocato. Teorie dell'avvocatura tra storia e filosofia del dirittodi Romeo, Andrea - 2022-12-30
Edizioni Edizioni Scientifiche Italiane
ISBN 9788849551204

