Il cervello che guarda il cielo. Alla ricerca del padre eterno

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In che modo la nostra mente predisposta a pensare e ad accogliere l'idea di Dio? In questo libro l'attenzione proprio rivolta all'uomo, alla sua struttura cerebrale come luogo del pensiero e dell'affettivit (emozioni e sentimenti), con lo scopo di mostrare che la trascendenza disegnata dentro la sua biologia. Mi ha sempre colpito l'immagine che, dell'uomo, ha dato il grande poeta Giuseppe Ungaretti: l'uomo attaccato nel vuoto al suo filo di ragno. Un'immagine tragica che guarda nell'abisso. Ma tempo di alzare gli occhi e di rivolgere la mente (il cervello) verso l'alto, verso il cielo nella certezza che da qualche parte si incontra la trascendenza. La certezza in quell'incontro che si fa esperienza di Dio a cui segue un'ascesa che unisce sempre pi l'umano con il divino. Il fulcro di questa visione l'esperienza, l'incontro con Dio. E non richiede necessariamente il monastero, ma la capacit di isolarsi, per non sentire sempre il rumore del mondo. E per dare spazio al silenzio dell'eterno. Per molti ancora un'attesa. Per tanti un dono gi ricevuto. Per tutti un bisogno, piantato nel cervello umano. Vittorino Andreoli, psichiatra e autore molto conosciuto dai lettori italiani, con uno stile chiaro e accessibile, indaga i processi della mente che pensano, riflettono e sperano in un'entit superiore che pu chiamarsi invisibile, metafisica, Dio, padre eterno. Perch il bisogno di guardare a Dio qualcosa che presente nei recessi della nostra mente. Bisogna solo cominciare a esserne consapevoli.

Il cervello che guarda il cielo. Alla ricerca del padre eterno

di - 2025-05-13

Edizioni Piemme

ISBN 9791223800102