Il diritto alle cose belle. La rivoluzione dell'ozio

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Acher Marinelli, Claudia


In questo saggio il filosofo spagnolo Juan Evaristo Valls Boix sostiene e promuove, con coraggio e rigore argomentativo, il diritto alle cose belle. Rifacendosi ai pi grandi pensatori della Storia, l'autore sottolinea il valore della dis-occupazione, intesa come la possibilit di sottrarre tempo ed energie alle esigenze della produttivit per dedicarli alle attivit che danno un significato autentico alla vita. Da questa prospettiva prende forma il concetto di diritto inoperoso, vale a dire il diritto a vivere esperienze che favoriscono il benessere della mente e del corpo, arricchiscono la dimensione interiore e si sottraggono alla logica della prestazione. Secondo lo studioso, la qualit di una societ civile si misura anche dalla sua capacit di garantire a tutti spazi di libert dal lavoro e dalla pressione della performance. Quando questa libert un privilegio riservato a pochi, il potere economico a stabilire chi pu davvero decidere come usare il proprio tempo. Tuttavia, immaginare un mondo diverso dal modello attuale non basta: necessario che le istituzioni si attivino con misure adeguate per difenderlo e costruire un'alternativa concreta di societ. In questo senso, se l'esperienza estetica apre nuove possibilit di vita, il diritto pu contribuire a tutelarle. Ed appunto in quest'ottica che l'autore afferma il valore politico dell'ozio, della lentezza e della condivisione. Non c' una vita degna di questo nome senza la pigrizia, non c' vera libert che non sia una libert inoperosa. Conosco la bellezza soltanto sotto forma di sbadiglio.

Il diritto alle cose belle. La rivoluzione dell'ozio

di Acher Marinelli, Claudia - 2026-07-17

Edizioni TRE60

ISBN 9788867029358