Il diritto allo spazio di preghiera tra laicit e pluralismo religioso
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Lopera svolge unindagine sul grado di tutela ed efficacia dei modelli giuridici che, a livello nazionale e regionale, disciplinano la possibilit di disporre di uno spazio per la preghiera e il culto. Lanalisi prende le mosse dalla constatazione dellincremento, nella realt sociale, della richiesta di luoghi e strutture religiosamente qualificati, che per le loro caratteristiche urbanistiche e strutturali non sono immediatamente inquadrabili nella tradizionale categoria delledilizia di culto. Ci provoca, naturalmente, la risposta dellordinamento, che nel processo di apertura a un interesse collettivo talvolta riesce, talaltra fatica a soddisfare con gli strumenti giuridici oggi disponibili tale ordine di richieste. Le soluzioni gi ampiamente collaudate, come il possibile coinvolgimento di sempre nuove realt confessionali nelle intese e in altri istituti giuridici, ma anche le nuove esperienze, come gli spazi multi fede, mostrano al riguardo evidenti criticit, che finiscono per impedire, o almeno per non favorire il pieno esercizio del diritto al culto, tanto individuale quanto collettivo. La rilevanza pubblica del problema sollecita a riclassificare la categoria delledilizia di culto, affinch non si finisca per includere e disciplinare ordinariamente secondo standard urbanistici impropri, per eccesso o per difetto, anche quelle realt di rilevanza confessionale che, proprio per la loro caratteristiche allinterno dello spazio pubblico, incidono in modo inedito sul quadro urbanistico.
Il diritto allo spazio di preghiera tra laicit e pluralismo religiosodi - 2024-06-13
Edizioni Giappichelli
ISBN 9791221107777

