Il disastro urbano e la crisi dellarte contemporanea

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Cecchi, Cristina


In questa riflessione a tutto campo che riprende le considerazioni su arte e societ di molti precursori della decrescita come Baudrillard o Castoriadis, Latouche analizza in parallelo il disastro urbano e linsignificanza dellarte, ripercorrendo le tappe di un declino che ha le medesime origini. Con la cosiddetta globalizzazione si infatti assistito a una esplosione dellurbano che andata di pari passo con una omnimercificazione del mondo. Tutto diventato commerciabile, persino il corpo umano, il sangue, i geni. Si passati da una societ che ha un mercato a una societ di mercato, da una societ che ha una crescita a una societ di crescita che con la sua pervasiva artificializzazione della vita lacera il territorio, divora lo spazio, rode il senso dei luoghi, disintegra il tessuto sociale. stata cos distrutta ogni capacit di meravigliarsi, a favore di quella replica infinita dello stesso che il segno distintivo dellarte contemporanea. Ed qui che il progetto della decrescita, con i suoi valori etici ed estetici, pu fornire gli strumenti e limmaginario per ricostruire non solo il tessuto locale e urbano, ma anche il senso del bello. E re-incantare il mondo.

Il disastro urbano e la crisi dellarte contemporanea

di Cecchi, Cristina - 2025-05-23

Edizioni Eluthera

ISBN 9788833022796