Il fulmine della soggettivit. Attraversamenti hegeliani dall'infinita periferia

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Lo avevamo capito anche con Milan Kundera, negli anni Ottanta, che essere leggeri insostenibile, che non possibile farsi carico del senso che deve definirti e compierti, perch sar sempre il senso a mancarti. Gi da Lo scherzo, il suo primo romanzo, ci ha detto che siamo tutti convinti che le vicende che capitano debbano pure significare qualche cosa, che abbiano dietro un che di segreto che magari sfugge ma ci deve essere. Noi dobbiamo, ecco: decifrarlo. La vita l che scivola per raccontarci qualcosa di grande e meraviglioso, basta trovare una chiave. La filosofia la favola che ti racconti dietro la devastazione. Se il mondo un giocattolo rotto, un puzzle esploso, che ti ha lasciato tessere sul tappeto, in soggiorno, in bagno, e che non sai se riuscirai a mettere di nuovo insieme, tu pensi che bisogna mettere ordine, e tutto stia nel comporre con rigore ed attenzione. La storia della filosofia contemporanea, ci ha detto uno dei suoi interpreti pi acuti, Antonio De Simone, ha questo grande paradosso: perch dalla lacerazione e dai pensatori del frammentario, del dettaglio, del finito, che nasce il bisogno dellintero.

Il fulmine della soggettivit. Attraversamenti hegeliani dall'infinita periferia

di - 2024-10-01

Edizioni Morlacchi

ISBN 9788893925488