Il male per una buona causa. L'idealismo pervertito

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Hitler nel Mein Kampf scrisse del dovere sacro di sterminare gli ebrei; il presidente del Ruanda defin un dovere collettivo il massacro dei tutsi; Si fanno cose terribili e necessarie affermava uno degli assassini di Aldo Moro; Per creare un uomo nuovo bisogna distruggere quello vecchio gli far eco un neofascista responsabile di decine di omicidi. Per il terrorismo di ispirazione religiosa la violenza ancora un dovere sacro, per al-Banna un obbligo imposto da Allah e per Bin Laden il dovere personale per ogni musulmano. Non molto diverso il terrorismo che vorrebbe ispirarsi al cristianesimo, e che spesso si lega al suprematismo bianco, per il quale la ricostruzione dello Stato in termini teocratici un obbligo morale, un God-given task. Persino complottisti, mass murderer e serial killer fanno riferimento al dovere. Con idealismo pervertito si intende il convincimento che talune azioni malvagie siano opportune laddove commesse in nome di un ideale ritenuto giusto: il proprio Dio, la salvaguardia della propria libert, del proprio popolo, della vita propria e di chi non ancora nato. Ma chi definisce il male? E chi la giustezza della causa?

Il male per una buona causa. L'idealismo pervertito

di - 2024-11-15

Edizioni Raffaello Cortina Editore

ISBN 9788832857085