Il narratore postumo. Confessione, conversione, vocazione nell'autobiografia occidentale
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Questo un libro sullautobiografia dautore, ma non solo. Vuole essere una riflessione sulla storia dellio in letteratura e sulle forme e le strategie della autorappresentazione. Intende documentare levoluzione degli assetti testuali in rapporto alle mutanti concezioni del soggetto nel corso della storia culturale. Oggi che siamo sommersi nellautobiografismo di massa (diffuso sui media e sui social) e da un successo commerciale senza precedenti del life writing, il libro vuole rintracciare la genesi e gli sviluppi dellautobiografia come genere letterario, confrontando quelle lontane radici storiche con gli esiti contemporanei. Lo studio dedica spazio alle questioni e ai temi dellautobiografia moderna inaugurata dalle Confessioni di Rousseau, da quando cio la svolta romantica ha segnato un vero e proprio spartiacque espressivo: il rapporto fra verit storica e fiction, il ricordo dinfanzia e la nuova attenzione per lio bambino, la confessione e le forme della sua secolarizzazione; e ancora, il confronto con la psicanalisi e le moderne teorie della memoria, la svolta novecentesca con Freud e Proust, il rapporto con i processi identitari di genere e di etnia, la contaminazione fra memorialistica e forme romanzesche. Il volume articolato in quattro parti: nelle prime tre le questioni riguardano le condizioni di scrittura, il suo statuto e i suoi protocolli; nella quarta una serie di campioni testuali (da Dante a Vico, da Rousseau a Joyce, da Woolf a Sartre) mira a verificare tali questioni nel concreto della prassi autobiografica.
Il narratore postumo. Confessione, conversione, vocazione nell'autobiografia occidentaledi - 2024-03-20
Edizioni Quodlibet
ISBN 9788822922069

