Il paradosso della bont. La strana relazione tra convivenza e violenza nell'evoluzione umana
Pe', Francesca
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L'uomo fondamentalmente buono o cattivo? Richard Wrangham affronta una delle domande pi antiche e profonde della storia umana, e lo fa da una prospettiva evolutiva. La sua risposta solida, innovativa e ben documentata che la combinazione di bont e malvagit nell'uomo non sia una novit della modernit, ma qualcosa che esiste da centinaia di migliaia di anni. Le societ di cacciatori-raccoglitori e le tracce archeologiche mostrano che, fin dal Pleistocene, gli esseri umani erano capaci di atti di altruismo ma anche di estrema violenza: comportamenti che sono quindi naturali e non il frutto di influenze culturali recenti. Wrangham distingue tra due tipi di violenza: quella reattiva, istintiva, a caldo, e quella proattiva, pianificata, a freddo. Noi umani siamo poco reattivi istintivamente, e dunque molto pi tolleranti tra di noi di altre specie, ma siamo anche in grado di pianificare freddamente guerre e atti efferati di ogni tipo. L'autore propone una teoria affascinante: l'uomo si sarebbe autodomesticato nel tempo, similmente a come il cane si evoluto dal lupo. Abbiamo selezionato la mansuetudine, ma mantenendo intatta la capacit di compiere una violenza proattiva e pianificata. Basandosi su studi comparativi con i nostri cugini pi stretti, come gorilla, bonobo e scimpanz, Wrangham getta nuova luce sul nostro carattere, offrendo una lettura sorprendente e convincente della storia naturale di Homo sapiens. Un libro che scuote le convinzioni tradizionali e apre nuove prospettive sulla nostra natura.
Il paradosso della bont. La strana relazione tra convivenza e violenza nell'evoluzione umanadi Pe', Francesca - 2025-05-16
Edizioni Bollati Boringhieri
ISBN 9788833945279

