Il pensiero dei sensi. Atmosfere ed estetica patica
Griffero, Tonino
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Noi pensiamo e agiamo sempre all'interno di atmosfere e di tonalit emotive. Non importa quanto consapevolmente. Prima ancora di vivere in spazi misurabili, viviamo infatti immersi in sentimenti effusi nello spazio, dei quali, per quanto solo vagamente descrivibili, sentiamo talvolta con certezza la presenza e spesso anche l'autorit. Sentiamo, pi precisamente, che le atmosfere intonano potentemente e in modo specifico la nostra esistenza, che in certi casi addirittura ci aggrediscono, fino a contagiare profondamente il nostro modo di vivere, tanto che solo entro certi limiti possiamo loro resistere, tentando magari di riprogettarle o quanto meno di pianificarne l'effetto. Per quanto le atmosfere siano un argomento tipicamente transdisciplinare (architettura, sociologia, antropologia, psicopatologia, geografia antropica, arte ecc.) e, in quanto quasi-cose, un tema ontologicamente eversivo, a interessarsene dev'essere anzitutto l'estetica. Ma un'estetica che non si accontenti pi (come negli ultimi due secoli) di essere una teoria dell'arte e del giudizio critico su oggetti speciali come le opere d'arte, e ritorni alla sua definizione originaria di teoria della conoscenza sensibile e corporea, non pu che essere un'estetica patica: una riflessione filosofica, cio, su che cosa significhi esporsi a quanto (soprattutto di inatteso) ci accade di provare. Alla luce del paradigma atmosferologico l'uomo ancora un soggetto, ma la sua maturit non sta pi nel saper essere soggetto di qualcosa, bens nel saper essere soggetto a qualcosa. E per questo egli deve imparare come essere con competenza all'altezza dei sentimenti atmosferici che il mondo gli offre.
Il pensiero dei sensi. Atmosfere ed estetica paticadi Griffero, Tonino - 2017-11-16
Edizioni Guerini Scientifica
ISBN 9788881074068

