Il secolo dei giovani e il mito di James Dean

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Fofi, Goffredo


Gli incauti ed entusiasti studiosi che hanno osato chiamare il Novecento il secolo dei giovani non pensavano certamente ai molti ragazzi morti nei due conflitti mondiali ma alle nuove forme di protagonismo giovanile che si affermarono in reazione alle due grandi guerre. I giovani cresciuti durante e subito dopo il secondo conflitto mondiale pensarono di essere (o meglio, si sentirono) padroni del proprio destino e al centro, almeno apparentemente, di tutto. Ma il secolo dei giovani ebbe una vita assai breve. Corri, ragazzo, ch il vecchio mondo vuole riacciuffarti recitava un manifesto del Sessantotto francese, con limmagine di un giovane in fuga inseguito dalle vecchie immagini del potere: poliziotti, politici, mamme, preti e quantaltro... quel timore fu avvertito solo da pochi, dai migliori. Ancora in qualche luogo qualche ragazzo sogna e pensa un mondo migliore, ma si scontra con laccettazione del mondo cos come lo impongono i nuovi poteri. La cultura del narcisismo e lattenzione spasmodica del capitale alle forme della comunicazione e del controllo hanno compiuto lopera. La sola speranza pu nascere oggi da una coscienza ecologica che esige bens altrettanta consapevolezza del funzionamento del potere e dei modi in cui esso inganna, corrompe e distrugge. Che tante Greta nascano e lottino!

Il secolo dei giovani e il mito di James Dean

di Fofi, Goffredo - 2020-11-26

Edizioni La nave di Teseo

ISBN 9788834604731