Il sentiero di Iside. Il culto isiaco tra Egitto tolemaico e Roma imperiale

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Ci si chiede come mai il culto di Iside abbia avuto una diffusione e un proselitismo nella cultura ellenistica e imperiale cos ampi rispetto ad altre divinit del pantheon egizio e perch le molteplici traduzioni e rielaborazioni degli autori classici ne abbiano spinto l'orizzonte conoscitivo oltre gli originari confini culturali e linguistici. La ragione deve essere ricercata innanzitutto nella funzione protettiva della famiglia e della regalit della dea con le sue potenti arti magiche; ma, ben pi importante, nella sua capacit di dialogare e di comunicare efficacemente con i fedeli attraverso il verbo e lo scritto. Nei testi religiosi dell'Egitto faraonico, sin dall'Antico Regno, Iside la pi eloquente tra gli di e il suo verbo, intriso di valore performativo, in grado di innescare dialoghi e azioni fattuali pregni di significato e di simbolismo magico-rituale. Generare azioni mediante il verbo e la sua trascrizione e conferire la capacit del linguaggio rende Iside una figura universale fuori dall'Egitto e il suo culto, soprattutto in et ellenistica, in grado di attrarre fedeli di ogni provenienza, cultura ed estrazione sociale del mondo mediterraneo e di plasmare molteplici aspetti della religione antica e tardo antica. L'autore da qualche anno a capo del Progetto Iside per lo studio dei culti e delle collezioni egizie ed egittizzanti di epoca tolemaica e romana in Italia.

Il sentiero di Iside. Il culto isiaco tra Egitto tolemaico e Roma imperiale

di - 2024-02-26

Edizioni Kemet

ISBN 9791280007520