Il suddito democratico. Libert e uguaglianza nel pensiero giuridico-politico di Tocqueville
Volpi, Mattia
Non è stato possibile caricare la disponibilità per il ritiro
L'immagine di Tocqueville che emerge da questo testo si discosta sia dall'interpretazione liberale classica sia dalla pi recente lettura repubblicana e avvicina piuttosto l'autore al filone critico della modernit. Democrazia e dispotismo, i due poli in apparenza alternativi della riflessione di Tocqueville, possono essere, infatti, concepiti come la declinazione di uno stesso fenomeno: la spinta della storia verso la completa realizzazione dell'uguaglianza delle condizioni. Dalle apparenti aporie della Dmocratie en Amrique emerge quindi la messa in discussione della modernit, intesa non solamente come fenomeno giuridico-politico, ma anche come paradigma etico-antropologico. La ricostruzione della democratizzazione dell'Occidente coincide infatti con la fenomenologia dell'affermazione di forme inedite di dominio, ancora pi oppressive delle tirannidi del passato, perch capaci di modificare pi in profondit le condizioni di esistenza. A fronte di uno stato onnipresente che assiste e sostiene, ma anche opprime e tormenta, non vi sarebbe nessuno spazio residuo per la libert: l'unico valore interamente positivo nella concezione di Tocqueville.
Il suddito democratico. Libert e uguaglianza nel pensiero giuridico-politico di Tocquevilledi Volpi, Mattia - 2021-06-03
Edizioni Mucchi Editore
ISBN 9788870008883

