In campagna è un’altra cosa di Achille Campanile, 1984, Rizzoli

€10,00

Achille Campanile


Serenello, l’io narrante, è un giovane giornalista, redattore del quotidiano L’Eco. Si reca in vacanza in campagna, ospite degli zii e ha occasione di conoscere gli abitanti del luogo (il chirurgo Dottor Pagliuca, il quale addormenta i pazienti cantando romanze composte da lui; lo sportivo Norberto Polignac; Don Alessio, il vecchio ecclesiastico pieno di tenebrosi segreti; il servitore Orazio, il quale diventerà romanziere e vincerà un premio letterario; Gontrano Balistrieri degli Armillini, un notabile con velleità artistiche; Luca, un boscaiolo odiato da Gontrano perché taglia gli alberi che lo stesso Gontrano intende dipingere, ecc.) Serenello si innamora di Francesca, una graziosa fanciulla che ricambia l’amore. L’idillio è tuttavia ostacolato: Francesca è figlia di Gontrano il quale detesta Serenello perché questi ha dato inopportuni giudizi negativi sui suoi dipinti. Poi tutto si appiana; ma Serenello deve rientrare in città.

Più che la trama, in questo romanzo contano gli episodi collaterali, i raccontini, le digressioni, le riflessioni e i paradossi che si intrecciano all’esile vicenda principale.