Inganno di Stato. Intrighi e tradimenti della polizia politica tra fascismo e Repubblica

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Gli storici lavorano con metodo per comprendere quanto di ancora ignoto, sul passato, merita di venire alla luce. Questo libro prende unaltra direzione. Pur aderendo puntigliosamente alla realt dei fatti, sviluppa una narrazione che fa emergere, nel ruolo svolto dalla polizia politica della dittatura fascista, quanto di cos ovvio vi ha preso posto, tanto da risultare ancora oggi parzialmente velato. Per dettagli e frammenti che conducono a pi vaste connessioni, si ricompone cos il mosaico dellagire di un efficiente apparato, interno al Viminale, che serve Mussolini ma che, tuttavia, gi operante ben prima del suo brutale imporsi. E, al crollo del regime, gli sopravvive, nella Repubblica. Nel nome di quella continuit dello Stato, o meglio delle sue strutture repressive, su cui ha fatto luce, gi negli anni Settanta, la ricerca storiografica di Claudio Pavone. Non a caso lincipit del libro racconta il drammatico incrociarsi, nella Roma occupata dai nazisti, del giovane cospiratore antifascista Pavone con Guido Leto, capo della polizia politica del regime e personaggio che accompagna e connota questa continuit troppo spesso rimossa.

Inganno di Stato. Intrighi e tradimenti della polizia politica tra fascismo e Repubblica

di - 2024-10-01

Edizioni Einaudi

ISBN 9788806260644