Intelligenza artigianale. Manifesto per una vita qualitativa
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Siamo esseri umani che si allenano a diventare macchine sempre pi prestanti, o stiamo diventando macchine che sognano di vivere come esseri umani? Per Nicola Perullo il vero pericolo non lIntelligenza Artificiale, ma la nostra tendenza a considerarla risolutiva ed essenziale in qualsiasi situazione. Riprendendo una celebre immagine di Wittgenstein, Perullo invita ad abbandonare il ghiaccio troppo liscio: quella superficie perfetta e priva di attrito su cui viaggia oggi linformazione algoritmica. Bisogna tornare a camminare su superfici pi ruvide, quelle del pensiero accidentato, capace di sostare nellincertezza e di generare intuizioni autentiche. Non dovremmo rifuggire a priori lidea di integrare le tecnologie per ottimizzare la nostra vita, ma evitare lillusione del risultato immediato, tornando a riconoscere nellattenzione e nella cura gli elementi di ogni vero processo creativo. Il rischio, per, che nel frattempo si affermino altri attori digitali, altre patologie che inquinano il nostro rapporto con la tecnica. C linnovoro, il consumatore ansioso e insaziabile di novit, intriso dellideologia per cui il nuovo sempre meglio del vecchio. C lepistemia, la resa alla plausibilit sintattica e semantica della IA che ci allontana dalla fatica del dubbio e del pensiero critico. C lacronimato, il dominio assoluto di acronimi come GPT, LLM, IA che appiattiscono il nostro pensiero e la nostra memoria. a tutto questo che si oppone lintelligenza artigianale che , invece, la capacit analogica di connettere le cose, coltivare il dubbio e dare valore alla memoria e alla storia. Questo saggio propone di coltivare una vita qualitativa, unesistenza densa e aperta allimprevisto, desiderante, che anela al futuro, e di tornare a scolpire le nostre idee nelle botteghe del pensiero.
Intelligenza artigianale. Manifesto per una vita qualitativadi - 2026-09-18
Edizioni Luiss University Press
ISBN 9791255963585

