Is piccioccus de Crobi
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I figli di nessuno. Tra l'ottocento e la prima met del novecento, Cagliari aveva una grande piaga, erano i cosiddetti piccioccus de crobi, Il nome derivante dalla cesta solitamente utilizzata come porta spesa. Talvolta adoperata anche come sgabello, nei momenti di riposo. All'occorrenza diventava un riparo di fortuna, per proteggersi dalla pioggia o dal sole. Svariati figli di nessuno, monelli, talvolta ladri per bisogno. La gente non li approvava n tanto meno li sopportava. Persone senza scrupoli, li assoldava per affari poco puliti. Il clero se li contendeva, per dare loro un avvenire, magari per sopperire alle vocazioni religiose, come fecero alcune suore della Carit Vincenziana, insegnando loro a leggere e scrivere, facendo del bene in ogni modo a quei bambini, adolescenti sfortunati. In un periodo difficile, in cui la societ sarda arrancava per sopravvivere. Loro furono la testimonianza della miseria pi nera. Molto fecero due suore, in particolar modo, suor Giuseppina Nicoli e suor Teresa Tambelli.
Is piccioccus de Crobidi - 2025-05-29
Edizioni Youcanprint
ISBN 9791224011781

