Iscrizioni funerarie, sortilegi e pronostici di Roma antica. Testo latino a fronte
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O tu che passi, se hai un'ombra di piet nel petto, fermati e versa lacrime sulle mie povere ossa, che qui vedi sepolte. Fu lodata la mia condotta e piacque la mia bella persona ad Anchialo, che il dolore strema. Sono Lesbia. Sola lasciai le dolci consuetudini e, finch vissi, adempiei docilmente ai miei doveri. Se vuoi conoscere il mio nome, Lesbia. Se quello dei due che m'amarono, uno il gentile Anchialo, l'altro l'ottimo Spurio. Ma che cos' ci che vedo?. Sono le mie ossa, deposte nell'urna. Vivi, straniero, fino a che ti concesso; e sta' sano. Con uno scritto di Guido Ceronetti.
Iscrizioni funerarie, sortilegi e pronostici di Roma antica. Testo latino a frontedi - 2025-02-04
Edizioni SE
ISBN 9788867238361

