Judo
La Porta, Salvatore
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La sconfitta una delle tappe formative di ogni individuo: non possiamo diventare chi siamo senza conoscere ci che sappiamo fare, e ancora meno senza conoscere ci che non sappiamo fare e che in noi ha dei limiti. per questo che una delle prime cose che impara un judoka cadere, assecondare il flusso degli eventi in attesa di rialzarsi. La pratica del judo somiglia al Giappone, che ha vissuto cambiamenti, virate e grandi cadute. Salvatore La Porta inizia da l, tratteggia il Giappone di fine Ottocento, sferzato da venti nuovi e violenti: arrivato lo straniero che ha scompaginato il vecchio ordine e le sue antiche tradizioni, aprendo una frattura nel Paese del Sol Levante che lo fa piombare in uno stato di crisi e incertezza. In questo periodo il maestro Jigor Kan d vita a una disciplina inedita e fonda il Kdkan, attorno al quale si raccolgono i migliori lottatori, da Shir Saig a Tsunejirei Tomita. Judo non un manuale, non insegna le migliori tecniche di lotta, al contrario racconta come sia possibile accogliere la propria feconda fragilit. In periodi traballanti, l'unica salvezza una disciplina che si occupi di mente e corpo, che sia educazione di s e apprendistato alla vita, come lo il judo: con tale allenamento, si pu allora essere in grado di attraversare invasioni, terremoti, pandemie, eruzioni e tutte le tragedie che la storia pu presentare, accettando Io squilibrio, l'unico stato in cui possibile imboccare una nuova direzione.
Judodi La Porta, Salvatore - 2021-12-09
Edizioni Perrone
ISBN 9788860046178

