Jus quia justum. Lezioni di filosofia del diritto e della religione
D'Agostino, Francesco
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Di quale religione ha bisogno il diritto? E di quanta religione? Alla seconda domanda non difficile rispondere: ne ha bisogno quanto basta. Gli spiriti pi profondamente religiosi hanno sempre percepito quanto sia rischioso il fanatismo, che contrariamente alle apparenze non segno di rispetto verso Dio, ma indebita esaltazione narcisistica dell'io. Di quale religione il diritto abbia bisogno invece ben pi difficile dire: questo libro, in un certo senso, vuole essere esso stesso una risposta a questa difficilissima questione. E indubbio che non dobbiamo cedere alle tentazioni di un ecumenismo melenso o di uno sterile sincretismo: le religioni sono ben diverse tra loro, anche se non di per s conflittuali. Il cristianesimo ha sempre rivendicato una spiccata diversit rispetto a tutti gli altri credi, ma nello stesso tempo ha sempre insistito che esso non postula l'esistenza di un diritto rivelato, al quale si debba un ossequio cieco e aprioristico. Ci che, per il cristianesimo, Dio rivela all'uomo non un elenco di norme, ma essenzialmente se stesso. Attraverso questa rivelazione per l'uomo la speranza (e per il giurista la speranza che giustizia sia fatta) diviene l'unico autentico motore del sociale, del politico e pi in generale della storia.
Jus quia justum. Lezioni di filosofia del diritto e della religionedi D'Agostino, Francesco - 2012-02-01
Edizioni Giappichelli
ISBN 9788834827024

