Kafka, Freud, Scholem. La forte luce del canonico
Atti, Alessandro
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Scholem, in modo specifico, Freud, in modo pi indiretto, e Kafka, nel suo modo ambiguo e spettrale, dimostrano che ogni tradizione normativa, come ogni personalit normativa, sopra tutto una serie di maschere mobili. Quel che si maschera il cambiamento e la necessit del cambiamento. Il giudaismo normativo ha le sue imponenti continuit, che per non sono cos imponenti n cos continue come dicono di essere. Osservando i miei numerosi studenti, rifletto sulla guisa in cui molti di loro sono, in un modo o nellaltro, ebrei: in modo confuso, ambivalente, ambiguo e parziale. Le cose stanno cos e cos staranno. Quel che si d come giudaismo normativo non parla loro, come non parla a me. Kafka, Freud e Scholem, triade dissimile ma inevitabile, parlano ai miei studenti come parlano a me. Lalta cultura ebraica, intellettualmente parlando, oggi un amalgama di letteratura fantastica, di psicoanalisi e di una specie di Cabala. Come unalta cultura ebraica possa proseguire in assenza di un giudaismo, una questione assai curiosa. Ma, se anche dovesse svilupparsi un giudaismo, per venire incontro alla questione, sembra improbabile che una tale spiritualit possa avere una certa continuit con la tradizione normativa. pi probabile che qualsiasi spiritualit di questo tipo riceverebbe la sua informazione ebraica dagli scritti di Kafka, di Freud e di Gershom Scholem.
Kafka, Freud, Scholem. La forte luce del canonicodi Atti, Alessandro - 2025-04-01
Edizioni SE
ISBN 9788867239351

