L'acqua che mangiamo. Cos' l'acqua virtuale e come la consumiamo
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In un mondo di risorse limitate porsi degli interrogativi riguardo i nostri stili di vita e i nostri consumi non solo auspicabile, ma anche necessario. L'Italia il terzo paese importatore netto di acqua virtuale al mondo. Cosa significa? Perch importante parlare di acqua e cibo? Per produrre un chilogrammo di pasta secca sono necessari circa 1.924 litri d'acqua. Poco minore l'impronta idrica di una pizza da 725 grammi: 1.216 litri. Con acqua virtuale si intende proprio questo: il quantitativo di acqua necessario a produrre cibi, beni e servizi che consumiamo quotidianamente. Applicando questo concetto, scopriremo che consumiamo molta pi acqua di quella che vediamo effettivamente scorrere sotto i nostri occhi. Non riusciamo a percepirla come tale semplicemente perch acqua che letteralmente mangiamo, contenuta in maniera invisibile nel cibo che consumiamo e che proviene da ogni parte del mondo. L'acqua che mangiamo spiega, con un approccio multidisciplinare, la problematica idrica e le sue implicazioni economiche, sociali e politiche. Vuole agire idealmente da ponte tra chi svolge ricerca accademica e scientifica e chi si interessa alle grandi questioni della sostenibilit ambientale. Offre molteplici chiavi di lettura attraverso il lavoro dei pi grandi esperti italiani e mondiali.
L'acqua che mangiamo. Cos' l'acqua virtuale e come la consumiamodi - 2013-03-27
Edizioni Edizioni Ambiente
ISBN 9788866270881

